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Marco Mancinelli:Di là dall’oscurità e nel tempo

Avete il coraggio di aprire la stanza dove tenete prigionieri i vostri mostri?

Oggi comincia un nuovo format di recensioni, dove ad ogni libro viene assegnata una canzone.

Vi ricordate la casa dei vostri nonni, di quando eravate bambini? C’era di sicuro una stanza che vi faceva paura, una stanza che avete perdonato solo quando siete diventati grandi.

Ma se le paure fossero state reali, e in quella stanza i mostri ci fossero stati Daverio?
Matteo Corvi ha deciso di tornare a casa.

Ha rivendicato la proprietà della vecchia casa dei suoi nonni, dove ha passato tanto tempo da bambino. Ricorda ancora le partite a dama sul tavolo di formica della cucina, nella vecchia stanza da letto c’è ancora l’armadio dove suo nonno, il pittore Giovanni Corvi, ha dipinto le Quattro Stagioni.

Spera che questo possa aiutarlo a chiudere i conti con il passato e a rimettere in carreggiata la propria vita. Matteo si è sempre sentito strano, ma ha definitivamente perso il controllo dopo la morte dei genitori in un attentato terroristico in Israele.

Poco dopo il ritorno a casa, però, iniziano a succedere strani avvenimenti.
Matteo si alza di notte e viene risucchiato in un tunnel popolato da orribili visioni, per ritrovarsi nella dispensa di Viola, una ragazza che non ha mai visto prima Forse la stanza in fondo al corridoio è un collegamento con altre dimensioni?

Matteo inizia a pensare che sia l’ennesimo scherzo giocatogli dalla sindrome bipolare di cui soffre, eppure molti elementi rimangono misteriosi.
Chi è Viola, la ragazza che non può lasciare la sua casa e inganna il tempo leggendo libri, mentre aspetta qualcuno di cui non sa nulla? Che cosa nascondono i diari di suo nonno? E davvero Giovanni ha solo l’Alzhaimer, oppure gli sta capitando qualcos’altro?

Nel tentativo di ricomporre il puzzle, Matteo finisce per scoprire molto su suo nonno e sulla sua famiglia, e che non si possono chiudere i conti se non si accetta di diventare finalmente adulti.

Al di là dall’oscurità e nel tempo è una splendida favola nera, e contemporaneamente un romanzo di formazione moderno. È una favola perché c’è una principessa da salvare e perché il salvatore trova sulla sua strada sia aiutanti che nemici; ed è un romanzo di formazione perché mostra un percorso verso l’età adulta dove i mostri da combattere non sono draghi, ma disturbi ansiosi e psicologici.

La lezione più importante che impara Matteo è che l’unica legge valida è quella dell’amore, che non tiene alcun conto dei limiti imposti dall‘età, dal sangue, persino dalle dimensioni temporali, e se ne infischia del tempo e della morte.

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La canzone abbinata è Little Talksdebutto del gruppo Of Monster And Mens, pubblicata nel 2011.

Si tratta di una conversazione tra due persone molto vicine tra loro, ma che non riescono a sentirsi: forse una di loro è morta da poco, ma non è chiaro. Secondo la leader del gruppo, Nanna Bryndís Hilmarsdótti, la canzone è stata ispirata proprio da una vecchia casa in cui si era trasferita da poco.

Vi lascio con la prima strofa:

Camminare da sola per questa casa vecchia e vuota non mi piace/ Allora stringi la mia mano, cara, io camminerò con te/ le scale scricchiolano mentre dormo, mi tengono sveglia / è solo la casa che ti dice di chiudere gli occhi….

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