Freelancing, Libri ed editoria

Così vorresti organizzare una presentazione?

Cosa bisogna sapere prima per non piangere dopo

Siamo in quel periodo dell’anno, pericolosamente vicino alle feste natalizie, in cui fioccano le presentazioni letterarie.

Bookcity è finito appena due giorni fa; già si vede in lontananza la nuvola compatta della prossima edizione di Più Libri Più Liberi di Roma, che quest’anno si terrà per la prima volta alla Nuvola, dal 6 al 10 dicembre; a tutto questi si aggiungono gli eventi di librerie, circoli, biblioteche, caffè letterari di ogni città.

Alcune presentazioni vanno molto bene, altre molto male, altre ancora partono in maniera incoraggiante per poi scivolare verso il disastroIl caso più raro rimane quello della presentazione che parte male per poi aggiustarsi in seguito.

Ultimamente ho chiuso il cerchio del mio rapporto con le presentazioni: son stata spettatrice, organizzatrice, e, con l’antologia sulla Guerra Civile russa che ho curato, anche protagonista.

Una presentazione ben organizzata e partecipata è divertente e gratificante per chi la organizza, per chi la segue e per chi ne è protagonista.

Nel migliore dei mondi possibili ci sarebbero solo presentazioni così. Ma a volte basta poco per far andare storte le cose.

Naturalmente è impossibile prevedere tutte le varianti del caso che potrebbero portare al fallimento della nostra iniziativa:  ma ci sono errori per cui non c’è perdono,  che possiamo e dobbiamo evitare.

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Photo by Abigail Keenan on Unsplash

Cosa possiamo prevedere:

L’orario. Cercate di pensare come il pubblico che volete attirare. Se il titolo da promuovere ha un target specifico di lettori è più facile: quale l’orario più comodo per degli studenti, per dei professionisti, per dei genitori con i bambini? Se invece immaginate un pubblico generalista, il mio consiglio è di scegliere orari che siano dopo la fine del giorno lavorativo. Considerate un buon margine di tempo: nessuno ha voglia di fare le corse per arrivare in orario appena uscito dall’ufficio.

La sede. Se scegliete un circolo o una libreria, fate lo sforzo di capire prima che genere di utenti lo frequentano e se l’argomento del vostro titolo può essere di loro interesse. Potete così contare su una base di pubblico più o meno garantita (anche se in questo campo non esistono certezze). Scegliete indirizzi facili da raggiungere, possibilmente sia a piedi che con i mezzi.

Promozione: La parola d’ordine è una sola: promuovete, promuovete, promuovete. Se non potete permettervi grandi uscite pubblicitarie su stampa o radio, controbilanciate con l’uso dei social – una sponsorizzazione Facebook è personalizzabile all’infinito per costi e pubblico- o con l’uso di locandine e volantini da lasciare per tempo nella sede scelta.

Durata: Prevedete in anticipo quando dichiarare chiusi i lavori. Poche cose spengono l’animo degli spettatori quanto una presentazione che continua a trascinarsi anche quando ormai si è già detto tutto.

Vendita dei libri: Se volete vendere, dovete farlo subito. Se la presentazione è in una libreria, chiedete che ordinino delle copie, o organizzatevi per tempo con un accordo di conto vendita. Se siete in un circolo o in uno spazio esterno, dovrete portarvi voi le copie. Il pubblico apprezzerà di sicuro un piccolo sconto.

Anche l’imprevedibile può essere previsto

Forse sì, forse no.

Anche se avete fatto tutto come si deve, ovunque si raccolga un collettivo umano possono saltare fuori problemi imprevisti.

L’autore che si dilunga perdendo il filo del discorso e annoiando il pubblico, la domanda di un membro del pubblico che diventa un monologo, un presentatore troppo protagonista o al contrario troppo anonimo…

Potrebbe succedere tutto questo e molto altro ancora.

Ma i casi sopra citati possono essere rimessi in carreggiata se avete avuto l’accortezza di scegliere il moderatore giusto. 

Un moderatore di polso può rimettere sulla giusta strada l’autore che si è perso, bloccare il partecipante logorroico, arginare con gentilezza chi si prende troppo spazio. 

Se non trovate questa perla rara, date per scontato che succederà qualcosa di questo genere e preparate in anticipo le vostre mosse.

Ma sopratutto, cercate di divertirvi: la presentazione perfetta non esiste, ma possiamo andarci vicini. 

 

 

 

 

 

 

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