Libri ed editoria

Libri da leggere, episodio uno

La rubrica che vi fa comprare altri libri anche se ne avete già troppi.

È giunto il momento di ammetterlo. Quanti libri ci sono nella vostra libreria, acquistati e ancora in attesa di essere letti? Quanti nel vostro Kindle o Kobo o Tolino? Quanti in entrambi, se, come me, se siete lettori ibridi che usano sia elettronico che carta?

Eppure, è vero o no che continuiamo compulsivamente ad acquistare libri, anche se probabilmente non ci basterà il tempo in vita nostra di leggere tutti quelli che abbiamo già accumulato?

Ispirandoci a un pensiero positivo, La Lista Infinita è una wishlist letteraria. Se vogliamo essere realisti, è un qualcosa che ci spingerà a comprare altri libri anche se avremmo dovuto smettere di farlo da un pezzo.

Colson Whitehead, La ferrovia sotterranea, SUR

Sito della casa editrice

Si trova già in mio possesso, e sarà probabilmente la prossima lettura da attaccare (se ve lo state chiedendo, sto leggendo Il mambo degli orsi di Joe Lansdale. Se non ve lo stavate chiedendo ormai l’ho detto).

L’ho comprato durante il Pisa Book Festival, cedendo a quel tipico meccanismo da fiera per cui acquistiamo in blocco tutti quei libri di cui sentiamo parlare da un po‘. Per poi poggiarli in mensola e leggerli l’anno dopo.

La misteriosa ferrovia del titolo (metafora, in realtà, per la rete di abolizionisti) è quella con cui la giovane schiava Cora tenta la fuga verso il Nord e la libertà, insieme all’amico Caesar. Ma ogni tappa negli Stati del Sud porterà all’incontro con forme di persecuzione razziale sempre peggiori.

Brian Panowitch, Bull Mountain, NN Editore

Bull Mountain copertina

Penso sia ormai palese che sono in una fase molto western. Egli non è ancora entrato a far parte dei miei scaffali fisici o virtuali, ma galleggia in quella zona grigia che conduce poi all’acquisto compulsivo e casuale.

Clayton Burroughs è sceso a valle e ha abbandonato l’impero criminale di famiglia, Bull Mountain, per cercare di rifarsi una vita. I Burroughs dominano la montagna da generazioni, trafficando varie merci di contrabbando e adattando la domanda alla richiesta (prima il whiskey di mais, poi la cannabis, infine la metanfetamina). Ma quando quest’impero rischierà la distruzione, Clayton si trova a dover fare i conti con il passato.

Ransom Riggs, Hollow City. Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali, Rizzoli

HollowCity_RansomRiggs

Fa parte della wishlist in senso lato. Il punto è che ho terminato qualche settimana fa il primo volume della trilogia, e non ho ancora deciso se continuare la lettura della saga. Naturalmente vorrei sapere come va a finire la storia; ma il problema è che il primo volume non mi ha né entusiasmato né deluso.

Dopo essere fuggiti dall’Isola di Cornheim, Jacob e la sua famiglia di Speciali devono saltare da un anello temporale all’altro per trovare dove siano tenute prigioniere le altre dominatrici del tempo, rapite dagli Spettri.

Forse, come dice l’immortale canzone, semplicemente “Non ho l’età….”

Joyce Carol Oates. Storie Americane. Marco Tropea Editore.

Joyce Carol Oates Storie Americane copertina

Qualche tempo fa ho letto il mio primo libro di Joyce Carol Oates, che al tempo stesso era il secondo capitolo dell’epopea americana. Si tratta de I Ricchi (di cui trovate una recensione sul Troubadour : https://iltroubadour.wordpress.com/2017/11/01/i-ricchi-di-joyce-carol-oates-recensione/)

Nell’ormai titanico elenco mentale dei libri che leggerò un giorno ci sono di sicuro gli altri volumi. Vorrei però poterlo fare con una conoscenza più solida dei temi centrali dell’immaginario della scrittrice e una migliore comprensione della sua interpretazione del mondo americano.

Per questo ho inserito nella “lista dei libri possibili” (quelli che propinerò anche a voi negli episodi de La Lista Infinita) questa antologia di venticinque racconti pubblicati in gran parte in riviste letterarie.

Secondo quanto scritto nella quarta di copertina, si parla di dinamiche familiari distruttive,discriminazione sociale, amore e morte, crimini indicibili. Quello che ci vuole per sogni sereni, insomma.

Per questa prima puntata è tutto, tovarishi!

Ci rivediamo tra due settimane per parlare di altri libri che non sappiamo bene quando avremo il tempo di leggere.

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