Libri ed editoria

La libreria Dantes & Descartes a Napoli

Un piccolo tesoro (anzi due) nel centro storico di Napoli

Un po’ di tempo fa, nel corso dei miei vagabondaggi per Napoli, mi sono imbattuta in un posto speciale nel pieno centro storico: la libreria Dantes &Descartes nella sua sede di Piazza del Gesù Nuovo.

Non ci sono finita per caso, in realtà: ma sono stata invitata da un’amica ad accompagnarla ai festeggiamenti per il sessantesimo compleanno del fondatore, Raimondo di Maio, occasione in cui si sono riuniti tanti di quel grande circolo di amici che circonda la libreria. Non si può parlare solo di clienti, perché dal primo momento in cui sono entrata mi sono sentita accolta e inserita.

Si capisce al primo sguardo che lo spazio dei Di Maio conserva ancora un ruolo importantissimo sempre più a rischio nell’ecosistema culturale attuale: quello di libreria come luogo aggregante, dove la cultura non serve (solo) ad essere venduta, ma anche a far incontrare le persone e a fornire loro una base per la conversazione e il confronto. Ne è un esempio la serie di iniziative legate all‘hashtag #iostoconErri, che al tempo del processo allo scrittore Erri De Luca servirono a esprimergli solidarietà.

I di Maio hanno fatto dell’amore per i libri una tradizione di famiglia: la prima storica sede apre nel 1984 a Mezzocannone, luogo che accoglie molte librerie che si raccolgono intorno all’Università. Un tempo, ahimè, le librerie di Mezzocannone erano molte di più, ma nel corso del tempo e della crisi diverse hanno finito per dover chiudere i battenti.

Raimondo e il figlio Giancarlo sono librai vecchio stampo, rappresentanti di quella categoria mitica, e da me, lettrice lenta molto invidiata: i librai che sembra abbiano letto tutto, sembrano conoscere a menadito tutti i libri mai pubblicati. Dice Raimondo in un suo recente post su Facebook “I rarissimi sono i libri di cui ho sentito parlare ma non ho mai incontrato di persona”.

E nel mix di libri nuovi e usati che popola le loro librerie si può trovare veramente di tutto, non esiste libro che scompare fagocitato dalle logiche di mercato: se non è lì in quel momento, può sempre essere trovato più tardi. Molta attenzione viene riservata alla produzione delle piccole case editrici indipendenti, interlocutrici naturali di una libreria altrettanto indipendente.

Ma il dialogo di questi eroici librai si spinge sempre oltre, fino all’apertura di una piccola casa editrice che porta lo stesso nome della libreria. Del resto, chi meglio di loro può sapere quali libri pubblicare?

 

 

 

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