Film

Il gioco di Gerald

Come un week-end romantico finisce in tragedia secondo Stephen King e Netflix

Questo post comincia con una confessione: non sono particolarmente appassionata della scrittura di Stephen King. Ho letto Carrie in un giorno; finire Shining (da me amatissimo in versione film) è stata una sofferenza; Il cimitero degli animali mi ha dato il colpo di grazia.

Ho guardato Il gioco di Gerald del tutto a scatola chiusa, quindi, evitando probabilmente di precipitare nel gorgo del “eh, ma nel libro andava in un altro modo”. Insomma, siete avvertiti: si tratta di una recensione film only, senza paragoni letterari.

Il gioco di Gerald locandina

Non fatelo a casa

Il matrimonio di Jessie e Gerald è in crisi. Quale miglior modo per tentare di rivitalizzarlo che un bel fine settimana romantico nella casa al lago, con annessi manette e lingerie per aggiungere un poco di pepe alla vita sessuale?

Potrebbe funzionare. Ma il gioco erotico si trasforma in una fantasia di stupro con Jessie ammanettata al letto…che termina con Gerald stroncato da un infarto.

Ora Jessie è incatenata al letto, in una casa isolata, in autunno. Sa che i vicini non torneranno al lago fino all’estate, e sa anche che gridare aiuto non serve. Nessuno può sentirla.

Ma la cosa peggiore è che non è sola.

Il migliore amico dell’uomo

Nella zona si aggira un enorme cane randagio che Jessie, appena arrivata, ha cercato di avvicinare offrendogli dei bocconi di carne.

C’è riuscita: poco dopo la morte di Gerald, infatti, il cagnone torna.Ha ancora fame, e l’odore del cadavere fresco dell’uomo è irresistibile.

Una volta assaggiata la carne umana, il lupone non se ne andrà più: ha capito che Jessie non può durare a lungo in quelle condizioni, e aspetta la seconda portata.

“La tua testa sta ronzando e non smetterà”

Dopo il primo morso del cane, Gerard si rialza imprecando. Ma succede solo nella testa di Jessie, disidratata e sotto shock.

Non c’è solo lui nella sua mente, però: ma anche un’altra versione della stessa Jessie, più forte e sicura.

Saranno queste due voci a guidarla non solo verso la salvezza, ma anche verso un tremendo segreto nascosto nella sua memoria.

Nel frattempo, qualcosa si aggira nel buio. Qualcosa che fa paura persino al lupo…

Metamorfosi

Ovviamente la tensione del film risiede nella condizione disperata di Jessie: tutti noi ci chiediamo come farà a tirarsi fuori dalla trappola in cui si è cacciata.

Ma c’è molto di più.

In realtà Jessie ha passato l’intera vita a cacciarsi in trappola. Per la prima volta in vita sua le manette sono reali. Può sfilarle, anche se a prezzo di un terribile dolore.

Ed essere finalmente libera.

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