Libri ed editoria

Cosa abbiamo fatto a Logos, Festa della parola

Giovedì 12 ottobre è iniziata a Roma l’edizione 2017 di Logos, Festa della Parola. E la parola d’ordine è Rivoluzione.

Venerdì 13 settembre io e Guido Carpi (professore di Letteratura Russa all’Orientale di Napoli) siamo stati invitati dal mio editore Red Star Press a un dibattito sul tema della Rivoluzione d’Ottobre.

Cosa, dove, quando, come.

Nel 1995 il territorio dell’ex fabbrica Cisa- Snia viene parzialmente occupato, bloccando così una speculazione edilizia che avrebbe dovuto sfruttare l’intero territorio dell’area industriale.  Un’altra parte è stata recuperata dai Comitati di Quartiere due anni fa, e trasformata in un parco pubblico.

Da sette anni l’Ex Snia organizza a Roma il LogosFest: un  evento che punta a partire da una parola d’ordine per costruire un vocabolario che descriva il mondo che vogliamo abitare. E questa parola si declina nell’editoria, nella musica, nel cinema e nell’arte, coinvolgendo decine di persone, comitati e collettivi.

 

Logos EX Snia 2017 Roma
Alcuni degli espositori all’interno della festa

Parola d’ordine: Rivoluzione.

Quest’anno la parola d’ordine era Rivoluzione, in onore del Centenario dell’Ottobre.

Ci scusiamo per ogni inconveniente, ma questa è una rivoluzione.

E lo spazio non è solo per l’Ottobre, ma per tutte le rivoluzioni, del passato, del presente, e, si auspica, del futuro. Lungo il perimetro del tendone da circo che raccoglieva i banchi degli editori e lo spazio per i convegni erano esposti pannelli che ricordavano il percorso rivoluzionario partito dalla Russia per arrivare in Cina, Cuba, Messico e in atto in Kurdistan.

Il dibattito

Ex SNia Dibattito Rivoluzione Roma Logosfest
Il dibattito è in corso

Come organizzare un buon dibattito sulla Rivoluzione d’Ottobre, tema potenzialmente infinito?

L’Ottobre siamo noi. L’immaginario collettivo alla prova di una data storica: cosa si sogna, oggi, quando si pensa alla Rivoluzione?

A questa domanda cercava di rispondere il nostro dibattito, che, moderato da Cristiano Armati (Red Star Press), è stato costruito sull’incontro di diverse sensibilità rivoluzionarie: quella di studiosi di me, Guido Carpi e di Luca Bogdanic, (Università di Zagabria), e quella del vissuto personale di Salvatore Ricciardi, protagonista della stagione del ’77.

Dalla domanda principale ne sono scaturite molte altre: la Rivoluzione è solo passato, o può proiettarsi nel presente e nel futuro? E come la immagina chi cerca di realizzarla ispirandosi all’Ottobre (a questo quesito ha risposto comprensibilmente Ricciardi, raccontando il suo processo di formazione).

Per cercare di rispondere a questo groviglio di quesiti, ognuno di noi si è trovato ad essere responsabile di un ambito concettuale: se a Ricciardi spettava quello del vissuto individuale, Luca Bogdanic ha detto la sua sul ruolo della Rivoluzione nel destino dei piccoli popoli, Guido Carpi su come il 1917 entra nella formazione delle nuove generazioni di studenti; a me, infine, come curatrice dei Quattro anni che cambiarono il mondo (antologia sulla Guerra Civile russa che, prevedibilmente, raccoglie molte storie di giovani rivoluzionari) è spettata la parte su giovani e Rivoluzione.

Insomma, abbiamo messo tantissima carne al fuoco, e la nostra conversazione avrebbe potuto andare avanti potenzialmente all’infinito.

A quali conclusioni siamo giunti? Nessuna conclusione, forse, ma una speranza: che la Rivoluzione non appartenga solo al tempo verbale passato, ma anche a quelli del presente e del futuro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.