Libri ed editoria

Vi racconto “Di Lavoro, leggo”

Una creativa iniziativa di NN Editore per riunire chi ama leggere, chi legge per lavoro e chi vorrebbe lavorarci.

Scrollando Internet, quanti articoli avete visto proporvi metodi infallibili per trovare il tempo di leggere nella vostra vita quotidiana?

Ma se invece leggere diventasse il vostro lavoro?

Il weekend appena trascorso NN Editore ha riunito nella splendida cornice di Villa Mirra, a Cavriana -nell’entroterra del Lago di Garda- una tribù di blogger, bibliotecari, librai, blogger, editori e altri: una selezione di chi ha fatto della lettura il proprio lavoro ( o almeno il lavoro del cuore).

Di Lavoro Leggo Villa Mirra Cavriana
Villa Mirra, sede del worskshop

Il workshop è iniziato venerdì 6 ottobre per prolungarsi tutto il week–end, fino al triste momento degli addii ieri dopo pranzo.

I protagonisti non erano solo semplici lettori, ma bibliotecari, organizzatori di gruppi di lettura, freelance, editor e insegnanti.

Vi starete chiedendo: sì, ma cosa avete fatto in questi giorni?

Avete letto e basta, ognuno in un cantuccio, in religioso silenzio, per poi scambiarvi parchi e arguti commenti?

Naturalmente no!

Perché al centro del workshop c’era invece l’idea di creare reti e connessioni tra i partecipanti, in tutto 45. Reti e connessioni arricchite dagli strumenti e dai dati portati dalle lezioni teoriche e dai gruppi di lavoro in laboratorio. Ma come sappiamo bene, non si fa amicizia solo in classe: per tre giorni abbiamo mangiato insieme, chiacchierato al coffe break e condiviso ogni spazio, cementandoci in una grande comunità in cui tutti offrivano e condividevano stimoli.

Sì, ma i contenuti, le lezioni e i laboratori?

Di Lavoro, Leggo offriva tre curriculum, ognuno orientato a una diversa tipologia di “lavoratore della lettura”:  mentre Chiara Beretta Mazzotta di Bookblister ci guidava nel labirinto di blog e social, Davide Ferraris curava presentazioni e gruppi di lettura e Sara Sullam ci impegnava nella stesura di un parere editoriale. In veste di coordinatore e gran maestro c’era Fabio Cremonesi, che ha aperto il workshop con un’interessantissima lezione introduttiva su marketing editoriale e cambiamenti nel contesto culturale attuale.

Tutti i partecipanti hanno seguito tutte e lezioni, e questo è stato uno dei dei lati più riusciti dell’iniziativa: leggere ha molte facce, e troppo spesso capita di rimanere bloccati su un lato solo, di vedere solo la nostra stradaÈ stato interessante imparare qualcosa di più su eventi, come le presentazioni in libreria, che avevo sempre vissuto o come lettrice o come lato organizzativo di una casa editrice; e lo è stato altrettanto rinforzare la mia capacità di stendere una scheda di lettura o di gestire blog e social.

Ci siamo divisi solo per seguire i laboratori, un lavoro per veri duri: il pomeriggio di sabato è passato in un frenetico lavoro. Dovevamo non solo preparare i lavori singoli, ma anche gli elaborati di gruppo che avrebbero chiuso la nostra avventura durante le presentazioni della domenica mattina.

Di Lavoro Leggo- Cavriana- NN editore Presentazioni
Ci si prepara alle presentazioni

 

 Quale laboratorio hai seguito?

Ero molto, molto indecisa. Alla fine, ho optato per il gruppo che avrebbe lavorato con Sara Sullam, lettrice editoriale professionista e docente universitaria a Milano, che ci ha guidato passo passo nella stesura di un genere molto particolare: il parere di lettura.

Spesso richiesta dalle case editrici con scadenze urgentissime, la scheda di lettura richiede intuito e delicatezza: non solo dobbiamo saper leggere un manoscritto molto velocemente, trattenendone però gli elementi fondamentali della trama e dello stile; ma dobbiamo anche capire se l’opera proposta è adatta oppure no al catalogo di chi ci ha richiesto di leggerla, e indicare i punti che hanno bisogno di essere lavorati.

Sara ci ha fatto lavorare con le ristrette tempistiche tipiche di ogni lettore editoriale, facendoci da prima realizzare un riassunto dettagliato dell’inedito che ci era stato assegnato in lettura e poi un giudizio articolato per punti.

Al mio gruppo di lavoro è poi toccato di preparare il nostro parere per sottoporlo -in via ipotetica- a Garzanti. Posso garantirvi che non è stato facile!

Chi legge, insomma?

Ma anche: chi non legge? Quest’ultimo tema è stato centrale nella serata d’intrattenimento di sabato, dove ci sono venuti a trovare Paolo Colagrande e Simonetta Bitasi. Tra recensioni assurde, pareri inconsistenti e citazioni alte, ci hanno fatto divertire parlando proprio di chi non legge, o peggio ancora, di chi fa solo finta di leggere.

La tristezza del ritorno

Domenica sera ci siamo incamminati sulla via del ritorno malinconici: ma anche pieni di nuove esperienze, e con la consapevolezza che leggere è un mondo, e chi lo fa solo in un modo visita un paese solo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.